La ricerca Buy Maremma Online

maremma_1

Nel 2013 Officina Turistica ha controllato l’operato di 17 strutture grossetane in rete rilevando alcune situazioni abbastanza particolari, alcune buone pratiche venivano praticamente sommerse da disattenzioni e politiche tariffarie tecnicamente errate sui canali di distribuzione dei prodotti turistici. Come andò nel 2013?

Il 16 marzo venne verificata la disponibilità in Grosseto e zone limitrofe di una camera doppia dal 10 al 17 giugno. Del campione grossetano solo il 18% era prenotabile online, una minoranza era conveniente se prenotata direttamente e aveva delle cancellation policy più severe rispetto a quelle praticate sulle OTAs (booking.com, venere.com, expedia.com per intenderci). Un comportamento che era particolare anche se la richiesta veniva effettuata via email.

Quest’anno l’indagine è stata rivolta a tutta la Maremma, ha coinvolto 50 strutture che sono state interpellate via telefono, email, booking online proprietario e tramite le OTAs:

Le strutture maremmane, i Metamotori e le Online Travel Agency
L’operato di 50 operatori ai raggi X: buone e cattive pratiche

Metodologia

Il 14 luglio 2014 abbiamo cercato su trivago.it le prime 50 strutture maremmane disponibili per un soggiorno per due persone dal 6 al 13 settembre 2014. Nel periodo dal 14 luglio al 14 agosto la stessa richiesta è stata effettuata anche via posta elettronica e per telefono.

La finalità dello studio è quella di indagare il comportamento del campione degli operatori per valutarne le politiche tariffarie, quelle relative alle cancellazioni, la corretta presenza online, i tempi di risposta online, la gestione telefonica delle prenotazioni e la coerenza dell’offerta sui vari canali: booking online, posta elettronica e telefono.

Le 50 strutture sono così suddivise: 2 hotel 5 stelle, 20 hotel 4 stelle, 7 hotel 3 stelle, 1 hotel 2 stelle, 11 Appartamenti/CAV, 9 Agriturismo

Localizzazione: 12 zona Amiata e confine provincia di Siena, 12 in collina, 26 sul mare o nelle immediate vicinanze.

Comuni: Arcidosso, Capalbio, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Gavorrano, Grosseto, Magliano, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Montieri, Orbetello, Roccalbegna, Scarlino, Sorano.

La raccolta dati è stata curata da Nicola Carraresi e Robi Veltroni per Officina Turistica. La ricerca completa è stata presentata il 12 novembre a Grosseto in occasione dell’evento Buy Maremma Online.

I dati emersi, pur essendo migliori rispetto all’indagine dell’anno precedente, evidenziano ancora importanti margini di miglioramento. I relatori hanno anche cercato di dare un valore alle mancate opportunità che la rete offrirebbe – ma anche al telefono e via email – e se ne ricavano dati particolarmente interessanti. Se le 801 aziende maremmane che fanno uso delle OTAs si comportassero come le 50 strutture prese in esame la Maremma perderebbe poco meno di 1 milione di euro pagando commissioni alle OTAs che, con un comportamento più coscienzioso e tecnicamente più avanzato, potrebbero essere risparmiati.

Ci si è interrogati anche sul potenziale che la Maremma potrebbe perdere nel contesto generale della rete e in particolare se la metà delle richieste che non trovano risposta nelle strutture “non competitive” prendessero la direzione di mete concorrenti al di fuori della Maremma il PIL mancante potrebbe arrivare quasi alla ragguardevole soglia dei 3 milioni di euro.

Difendere questo PIL da parte delle aziende dell’ospitalità maremmana rappresenterebbe una ricchezza notevole che ricadrebbe positivamente sul nostro territorio. Creare consapevolezza tra gli operatori e dirigerli verso una corretta presenza online è uno degli obiettivi di Buy Maremma Online.

5 comments on “La ricerca Buy Maremma Online”

  1. Gian Luca Gozzo Rispondi

    Anche se non sappiamo se il campione è “scientificamente significativo”, la varietà dell’insieme delle strutture intervistate rende comunque interessante la ricerca per un motivo molto semplice: mette davanti allo specchio l’operatore maremmano con il proprio comportamento commerciale. A mente fredda, di fronte ai comportamenti analizzati ci si domanda: ma anche nella mia struttura si fa così?
    La ricerca è stata fatta in un momento topico della stagione estiva e certe situazioni al limite (non rispondere alle mail oppure non saper formulare un’offerta al telefono), che superano il 10% dei casi, fanno riflettere. Anzi, fanno capire che qualche ombra profonda nell’imprenditorialità turistica maremmana c’è e non bisognerebbe mai stancarsi di battere il tasto dell’aggiornamento professionale. Chi e come è un problema, ma lo stimolo di migliorare il proprio profitto, correggendo certi errori, è di certo…accattivante.
    Il “Pil mancante alla Maremma” è una provocazione, ma nemmeno più di tanto.
    Poi, se si ripeterà la ricerca nei prossimi anni, analizzare anche le serie storiche sarà altrettanto utile e interessante ;)

    • Robi Veltroni Rispondi

      Grazie Gianluca, la tua opinione è molto importante per noi. Sicuramente abbiamo lanciato delle provocazioni sperando che vengano raccolte affinché la competitività della Maremma ne tragga vantaggio. Stiamo già pensando a una edizione 2015 nella quale cercheremo di affinare la ricerca e rendere il campione sempre più scientificamente affidabile. Grazie anche per la tua attenzione a tutte le iniziative di Officina Turistica.

  2. Katia Signorini Rispondi

    Una provocazione? Un punto su cui riflettere? La Maremma non è lontana dai dati nazionali, allora i problemi sono molti, poca professionalità? Sicuramente manca la consapevolezza che le OTAs vanno usate per coprire le nostre debolezze i nostri punti critici, perdiamo troppo tempo nel pensare che sono il danno è non la ricchezza da usare per crescere e forse chissà essere noi attori e non loro, un sogno? Forse.
    La cosa che però mi mette più paura è il silenzio verso i Clienti. Un giorno, tanto tempo fa, mi dissi, devo confrontarmi con gli altri, devo annullare la distanza con le persone. Mi guardai intorno, il turismo era la risposta, l’accoglienza.
    La cura di far pensare ad ogni mio Cliente di essere il primo, l’unico.
    Ora, nel mondo della tecnologia, del virtuale, fare l’errore di credere che tutto questo basti a se stesso è sconfortante, le persone non sono cambiate, solo gli strumenti. Quindi usiamo gli strumenti bene, sono armi che prima non avevamo, ma il calore, l’attenzione, l’unicità di esserci sempre, rimangono il motore della nostra offerta. Il cliente mi cerca oltre le OTAs? Non posso permettermi di perdere questa occasione. Il cliente è arrivato con le OTA? La seconda volta che prenota dovrà farlo direttamente con la struttura, in caso contrario io ho perso e ho un problema, direi grave.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

cookieassistant.com